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Sardegna

Sardegna

1230€ / a persona
(0 Reviews)

Tour della Sardegna, dal nord al sud!

Green Pass rafforzato

 

  • Partenza
    Arezzo
  • Orario partenza
    4:00
  • La quota include
    Assicurazione sanitaria
    Assistenza
    Bevande ai pasti
    Tour leader
    Traghetto
    Viaggio in pullman
    Visite guidate

Programma

1

Arezzo - Livorno - Olbia

Partenza in pullman da Arezzo – loc. Le Caselle di Via Golgi – alle ore 4.00. Arrivo a Livorno nel primo mattino, operazioni di imbarco e navigazione. Pranzo libero. Nel pomeriggio sbarco ad Olbia e trasferimento in bus in zona Alghero. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
2

Stintino - Capocaccia

Colazione e partenza per Stintino. Adagiato nell'estremo lembo nord-occidentale della Sardegna, Stintino si protende verso l'Asinara, quasi a toccarla. Proprio lì, dove la sfiora, mostra il suo capolavoro, La Pelosa: fondale limpido e bassissimo per decine di metri, sabbia candida e impalpabile, abbagliante e placido mare con tutte le tonalità dell'azzurro. Accanto alla sorella maggiore, c'è la Pelosetta, chiusa da un isolotto sovrastato da una torre aragonese (del 1578), simbolo della Pelosa. Da una terrazza sulla spiaggia tropicale, a duecento metri d'altezza, godrai di un panorama unico su isola Piana e parco nazionale dell'Asinara. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento per Capocaccia, un imponente promontorio di roccia calcarea situato nell'estremità nord-occidentale della Sardegna. Enormi massicci precipitano in acqua con pareti costellate di cavità aeree e marine. Raggiungerai la grotta di Nettuno grazie all'Escala del Cabiròl oppure con servizi navetta da porto cittadino e Cala Dragunara, costeggiando Capo Galera e la caratteristica isola di Foradada. L'interno, visitabile per quasi 600 metri, ospita suggestivi ambienti con stalattiti e stalagmiti e un lago. La grotta sommersa di Nereo è la più estesa d'Europa: in immersione si entra a 32 metri di profondità e si esce da un'altra apertura a quindici, dopo un percorso di 350 metri tra gallerie e camere. Oltre alle due più note, ci sono le grotte del Giglio, del Pozzo, del Falco e il tunnel azzurro, che attraversa il promontorio tra Cala della Barca e Cala Puntetta, consentendo il passaggio a basse profondità da una parte all'altra. Esplorerai un mondo misterioso e affascinante, dove scoprire forme di vita, come il corallo rosso, simbolo della costa algherese, nota come Riviera del Corallo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
3

Bosa - Oristano - Iglesias

Colazione e partenza per la visita di Bosa, incantevole borgo dove tradizione e modernità si fondono e infondono curiosità e fascino. Per primo si visita il quartiere storico di sa Costa, fatto di case variopinte che si inerpicano sulle pendici del colle di Serravalle, dominato dal castello dei Malaspina, risalente al XII secolo. Si raggiunge a piedi: dall'alto si ammirerà il panorama di tutta la cittadina. Il poetico Lungotemo con il Ponte Vecchio che cavalca il Temo, unico fiume navigabile in Sardegna, accompagnerà la passeggiata alla scoperta delle antiche concerie. A testimoniarlo anche il museo delle Conce. Nel borgo si ammirerà la Chiesa dell'Immacolata Concezione, duomo cittadino, e sui suoi bellissimi affreschi. Bosa è anche centro ditradizione artigianale ed enogastronomica, che ti accoglie con un calice di pregiata malvasia, uno dei vini dolci sardi più amati, e ti mostra le sue eccellenze: gioielli di corallo, cesti di asfodelo, tessuti, tra cui il filet, nato dall'antico sapere femminile e, non ultimo, il pescato. Proseguimento per Oristano. A Oristano si visiterà la Piazza Eleonora, cuore pulsante della città; la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Torre di San Cristoforo in Piazza Roma. Pranzo.Nel pomeriggio partenza per Iglesias. Dal suo nome deriva Iglesiente, il territorio protagonista dell'epopea mineraria sarda. Iglesias in spagnolo significa chiese. Non a caso: in un luogo dal passato glorioso, specie durante il dominio catalano-aragonese (quando era città regia), spicca la celebrazione dei riti della Settimana Santa in forme e colori di tradizione spagnola. Le processioni dei Misteri del martedì e del venerdì santi sono le espressioni più suggestive. Fra le chiese, meritano una visita la cattedrale di santa Chiara (XIII secolo), la Madonna delle Grazie, la chiesa del Collegio, tempio dei Gesuiti, e San Francesco, una delle architetture gotico-catalane più intatte e significative della Sardegna, che custodisce un retablo del 1560. Da segnalare anche i ruderi di San Salvatore, uno dei pochi edifici cruciformi bizantini (IX-XI secolo). Da Iglesias parte il cammino minerario di santa Barbara: 400 chilometri in 24 tappe, da percorrere a piedi o in mountain bike, alla scoperta di storia e devozione del Sulcis. Proseguimento per Cagliari. Sistemazione in hotel cena e pernottamento.
4

San Antioco - Carloforte

Colazione e partenza per S.Antioco, ex colonia fenicio-puntica, poi città romana e oggi borgo di mare dal fascino speciale. Porticciolo, case colorate e ristoranti che inebriano l'aria di invitanti profumi: è l'anima di mare di Sant'Antioco. La rinomata cittadina dell'arcipelago del Sulcis, popolata da undicimila residenti e decine di migliaia di visitatori in estate, è il centro principale della maggiore isola della Sardegna, cui è collegata da un istmo artificiale, costruito forse dai punici e perfezionato dai romani.L'arte manifatturiera è espressa da tessitura, lavorazione del bisso, cui è dedicato un museo, e fabbricazione di barche in legno. Il museo MuMa riassume storia e tradizioni marinare, compresa la vela latina. La visita prosegue imbarcandosi per Carloforte. Da Calasetta si impiegano 30 minuti per raggiungere l'isola. Carloforte racconta una storia di gente di mare. L'avventura di antenati genovesi che di questa terra selvaggia fecero piccola patria: cuore di fiorente marineria di pesca e di viaggio, gelosa terraferma in cui tornare. Dove accogliere chi viene - marinaio per un attimo - a conoscere un mare splendente e una terra diversa, così vicina, così lontana. Pranzo in ristorante a base di pesce. Rientro in serata in hotel, cena e pernottamento.
5

Orgosolo - Nuoro

Colazione e partenza per Olbia con sosta lungo il tragitto a Orgosolo per una visita e per un tipico pranzo con pastori. Passeggiare tra i murales significa rivivere decenni di cultura Sarda, lotte popolari e avvenimenti storico-politici; mentre passeggiare nel Supramonte significa fare un salto nel passato di 1000 anni, e immergersi in una natura incontaminata e selvaggia. Ancora più sapore ha la cucina tipica sarda gustata all'aperto, tra i lecci secolari, o negli ovili nei pranzi con i pastori che porta alla scoperta dei sapori più genuini di questa terra antichissima. Negli ovili della montagna, i pastori preparano i pranzi all'aperto, all'ombra di boschi di lecci e ginepri secolari, a contatto con la natura, con i sapori e i profumi tipici del nostro menù, a base di salumi, formaggi, pecora bollita - (pecora in cappotto) con patate ''patat'a perras'' e maialetto arrosto, pane caratteristico, e il tutto diventa doppiamente gradevole al palato se accompagnato dal corposo vino locale, il cannonau dal colore e dal sapore intensi. Nel pomeriggio breve visita di Nuoro fra gli stretti vicoli ricoperti di ciottoli, ammirando antiche case in pietra, cortili, portici e piazzette che si aprono quasi inaspettatamente. Proseguimento per Olbia, cena e pernottamento.
6

Costa Smeralda - Santa Teresa di Gallura

Colazione e partenza per la visita della Costa Smeralda e in particolare della celebre Porto Cervo, capitale indiscussa della Costa Smeralda, Porto Cervo è una frazione costiera del centro gallurese di Arzachena, con poche centinaia di residenti. D'estate diventa una straordinaria e scintillante sfilata di panfili, yacht e personaggi famosi: in piazzetta facile ritrovarsi a fare shopping con divi di cinema e televisione. Ogni giorno è un alternarsi continuo di appuntamenti con il jet set internazionale: feste, mondanità, eventi sportivi, golf in particolare. Il porto vecchio risale agli anni Sessanta del XX secolo, quando con un'intuizione geniale il principe Karim Aga Khan IV, affascinato dalla bellezza del tratto di costa, decise di comprare le terre diquest'angolo di Gallura e, assieme allo scenografo francese Jacques Couelle - poi affiancato da alcuni architetti italiani – di dare vita al paradiso del turismo internazionale d'élite. Negli anni Ottanta iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo porto turistico, oggi uno dei più grandi e attrezzati del Mediterraneo. Proseguimento per Santa Teresa, un piccolo insediamento che si affaccia sullo stretto delle Bocche di Bonifacio e sulla Corsica da cui dista solo 14 chilometri. Il suo territorio è caratterizzato da coste frastagliate, mare turchese, graniti levigati dal tempo e dagli elementi atmosferici e dalla macchia mediterranea. Il promontorio su cui sorge la cittadina, creata ex novo da Vittorio Emanuele I intorno alla piazza e alla chiesa di San Vittorio, è costellato da spiagge e calette meravigliose accomunate da splendide distese di sabbia bianca tra cui è impossibile non menzionare la spiaggia famosa in tutto il mondo di Rena Bianca. Pranzo a Santa Teresa. Nel tardo pomeriggio si raggiunge l'entroterra per la visita di una fattoria e azienda agricola. Cena tipica sarda. Rientro in hotel e pernottamento.
7

Olbia - Arezzo

Colazione e trasferimento al porto di Olbia, operazioni di imbarco, pranzo libero e partenza per il rientro a Livorno. Proseguimento del viaggio per arrivare ad Arezzo in serata.

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